Viaggiare in Marocco dopo i 60 anni? Ebbene sì, molti dei viaggiatori che prenotano un mio tour hanno superato questa età, o scelgono di concedersi una vacanza proprio per festeggiare il 60esimo compleanno in viaggio. Chiaramente ci sono tante eccezioni che rendono l’età solo un numero, visto che ho incontrato giovani che non cercavano una vacanza frenetica o che si stancavano dopo una passeggiata e pure anziani che non si fermavano mai, instancabili e curiosi!
La vacanza dopo i 60 può essere un’esperienza sorprendentemente ricca, intensa e appagante. Di norma le tappe sono più semplici, ma semplicità non vuol dire rinunciare alle bellezze che il Marocco ha da offrire. Il mio compito di tour operator è, piuttosto, quello di trovare insieme a voi un modo diverso di vivere il viaggio e il Marocco, più consapevole, più lento, più attento ai dettagli. A misura di over 60.
Trovare una quadra non è affatto difficile, visto che il Marocco, con la varietà dei suoi paesaggi, la calorosa ospitalità e la crescente attenzione verso un turismo più accessibile e confortevole, sa essere la risposta anche all’esigenza del turismo slow [link nuovo art]. Sempre più viaggiatori maturi scoprono che il Marocco può essere vissuto senza rinunce, semplicemente privilegiando il comfort, l’autenticità della scoperta e i ritmi equilibrati.

Un itinerario con meno tappe e più emozioni
Vado subito al punto: la chiave di un viaggio dopo i 60 anni non è inseguire ogni destinazione, ma scegliere bene cosa vedere. In Marocco, ma in generale in qualsiasi altro Paese, si può ridurre il numero delle tappe, in modo da permettere ai viaggiatori di godere ogni luogo con più profondità, evitando di stancarli con spostamenti inutili.
Un itinerario che favorisca il piacere della scoperta lenta può partire da Marrakech, ma con un approccio diverso rispetto a quello frenetico dei viaggi mordi e fuggi. Qui potete prendervi il tempo per esplorare la città con calma, grazie al mio aiuto o a quello del mio staff locale, per insegnarvi ad orientarvi meglio nella medina e a coglierne i dettagli senza stress. Marrakech può davvero sorprendervi, anche se per antonomasia è la città del Marocco più affollata dai turisti. Basta non avere fretta e viverla gradualmente, tra un giardino, un palazzo e una terrazza panoramica qua e là.
Tappa obbligatoria di questo viaggio è Essaouira, località in cui il ritmo cambia completamente. Si respira un’aria fresca, la medina è più raccolta e facilmente percorribile, e le giornate scorrono lente tra passeggiate sul lungomare e soste nei piccoli ristoranti affacciati sull’Atlantico. È una destinazione perfetta per rallentare davvero, senza rinunciare al fascino del Marocco.
Ma, più di ogni altra cosa, è il deserto a parlare della lentezza, con i suoi silenzi e i suoi spazi infiniti. Una visita al deserto di Merzouga può decisamente soddisfare anche i turisti over 60 e diventare uno dei momenti più intensi del viaggio, senza trasformarsi in una prova fisica. Non serve affrontare trekking impegnativi, visto che si può raggiungere il campo tendato in 4×4 e godersi l’esperienza del Sahara in totale comfort.
Comfort e sicurezza rendono il viaggio a misura di over 60
Un aspetto che fa davvero la differenza tra un viaggio faticoso e uno piacevole è quello degli spostamenti. La faccio breve: no agli autobus affollati, con le fermate difficili da raggiungere e i cambi frequenti, molto meglio scegliere soluzioni comode come quella dell’autista privato, che verrà a prendervi in aeroporto e vi accompagnerà ovunque, in città e fuori città. Con i miei pacchetti, in più, possiamo pianificare insieme un tour personalizzato, in cui potremo inserire le tappe più comode e tranquille. A voi non resta che sentirvi al sicuro e concentrarvi solo sull’esperienza.
Per restare in tema sicurezza, torno un attimo al deserto che, come già accennato, è un’esperienza da non perdere, ma va vissuta nel modo giusto. Meglio evitare di strafare e scegliere soluzioni confortevoli, come il trasferimento in 4×4, pratico e sicuro, mentre il dromedario può essere un’opzione piacevole solo per brevi tragitti, e solo per chi gradisce montarlo, che sia over o under 60. Nei campi tendati, poi, le tende sono dotate di bagno privato e letti veri, permettendovi di vivere il Sahara senza rinunciare al comfort.
Anche la cucina contribuisce alla buona riuscita del viaggio. Il Marocco offre piatti ricchi e saporiti che dovrete assolutamente assaggiare, sorseggiando l’immancabile tè alla menta. Ma vi consiglio di godervi questi sapori con qualche accortezza: meglio evitare acqua non imbottigliata e preferire ristoranti consigliati, per vivere l’esperienza gastronomica in totale serenità.

Benessere, ritmo e autenticità: gli ingredienti della lentezza
Dopo i 60 anni, molte persone riscoprono il significato del tempo, e una vacanza è il modo più rilassante per apprezzarlo. Per questo inserisco molti momenti di relax nell’itinerario, ma non vedetelo come un limite, perché sarà un valore aggiunto. Rilassatevi in un hammam tradizionale, nella sua versione più confortevole e turistica, fate delle passeggiate lente sulle spiagge di Essaouira, respirate l’aria pulita dei giardini ombreggiati di Marrakech, perché anche questi momenti arricchiscono il viaggio tanto quanto le visite culturali (che non mancheranno).
Non voglio concludere con il bollettino da TG, però è sempre opportuno ricordare che anche il clima e i ritmi quotidiani vanno rispettati. Chiaramente eviteremo le ore più calde della giornata per i tour, faremo varie pause, ci proteggeremo dal sole, soprattutto nei mesi estivi, per questo i periodi migliori per andare in Marocco dopo i 60 anni restano la primavera e l’autunno.






