Burocrazia (quasi) zero: guida ai documenti per viaggiare in Marocco senza pensieri

Lo so, lo facciamo tutti: appena ci mettiamo in testa di organizzare un viaggio, pensiamo subito ai luoghi imperdibili da visitare, ai piatti tipici da assaggiare, alle foto più suggestive da scattare, a cosa mettere in valigia e a quali souvenir comprare. Ma per pianificare un viaggio perfetto, bisogna dare il giusto peso anche alla parte più scocciante, ossia quella burocratica.

Per entrare in Marocco, infatti, è fondamentale avere tutta la documentazione necessaria. Di certo avrete sentito parlare del visto di viaggio, ma anche il passaporto deve essere in regola.

Capiamo insieme, dunque, quali sono i documenti richiesti per i cittadini italiani per visitare il Marocco. Vi rassereno subito: per chi arriva dall’Italia per turismo, le procedure sono piuttosto semplici, basta conoscere le regole prima della partenza per evitare inconvenienti all’aeroporto ed affrontare il viaggio con maggiore serenità. Perché se ci si informa non si sbaglia mai, neppure in viaggio.

Serve il visto per andare in Marocco?

Partiamo dalla domanda che più mi viene fatta dai turisti italiani: ho bisogno del visto per andare in Marocco? La risposta è semplice: no. Per i cittadini italiani che si recano in Marocco per turismo non è necessario richiedere un visto preventivo, ma a condizione che il soggiorno non superi i 90 giorni. Di solito non è il caso dei partecipanti ai miei tour, che rimangono in Marocco per un massimo di 2 settimane. Ad ogni modo, si tratta di un’agevolazione che rende il Marocco una delle destinazioni extraeuropee più semplici da raggiungere per chi parte dall’Italia.

Ciò non significa, però, che sia sufficiente acquistare il biglietto aereo e partire. Le autorità marocchine possono, infatti, richiedere ai viaggiatori di dimostrare lo scopo del soggiorno, la disponibilità di mezzi economici adeguati e il possesso di un biglietto di ritorno o di proseguimento del viaggio. Per questo motivo io consiglio sempre ai miei turisti di conservare tutta la documentazione relativa al tour che vi ho rilasciato e la copia del volo di rientro.

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Il passaporto è obbligatorio?

Un’altra domanda che, seppur meno spesso, mi viene fatta è: mi serve il passaporto per entrare in Marocco? In questo caso la risposta è affermativa, è necessario viaggiare con un passaporto in corso di validità poiché la carta d’identità italiana, anche se valida per l’espatrio, non è sufficiente per l’ingresso nel Paese.

Raccomandazioni da tour operator attenta: prima della partenza, ricordatevi di controllare la data di scadenza del documento e di verificare che sia valido per l’intera durata del soggiorno. Non fatevi cogliere in fallo rischiando che la scadenza coincida con le giornate in cui siete in vacanza.

Un’altra accortezza che mi premuro di avere nei vostri confronti è quella di consigliarvi di partire con una fotocopia del passaporto, sia cartacea che in digitale, da conservare separata dall’originale. In caso di smarrimento o furto del documento durante la vacanza, la copia si rivelerà molto utile. Anche il Consolato Generale d’Italia a Casablanca raccomanda ai viaggiatori di non portare sempre con sé tutti i documenti originali e di utilizzare, quando possibile, delle copie.

E se smarrisco i documenti durante il viaggio?

Ok, niente panico. Questa eventualità può accadere, ma noi siamo pronti a tutto, anche ad imparare a gestire gli imprevisti ancor prima che accadano. Sapere cosa fare nel caso di un’emergenza di questo tipo è sempre il modo migliore per affrontarla.

Se durante il soggiorno in Marocco doveste perdere il passaporto oppure subire un furto, il punto di riferimento per i cittadini italiani è il Consolato Generale d’Italia a Casablanca. Potete chiedere a me, ma in ogni caso vi consiglio di annotare i recapiti consolari prima della partenza e conservarli insieme ai documenti di viaggio. In queste situazioni avrete diritto ad un documento provvisorio di viaggio, l’ETD (Emergency Travel Document), che vi consente di rientrare in Italia. Per ridurre i rischi di smarrimento, vi consiglio di lasciare il passaporto in cassaforte presso la struttura in cui alloggiate e portare con voi soltanto la copia. Ma ricordatevi di prenderlo al check out!

Un’altra buona abitudine, qualunque sia la vostra meta, è quella di registrare il proprio itinerario sul portale Dove Siamo Nel Mondo del Ministero degli Affari Esteri, uno strumento pensato per facilitare l’assistenza ai cittadini italiani all’estero in caso di emergenze o situazioni particolari.

Oltre alla documentazione, il Consolato raccomanda anche la sottoscrizione di una polizza sanitaria internazionale che includa eventuali spese mediche e il rimpatrio d’emergenza. Affrontare un viaggio con una copertura assicurativa adeguata è sempre una scelta prudente di cui vi ho già parlato.

Prima di partire per il Marocco, le autorità consolari italiane vi invitano ad informarvi sempre attraverso le fonti ufficiali e aggiornate, poiché le norme di ingresso possono cambiare nel tempo. Per questo motivo, ricordate di consultare i portali istituzionali qualche settimana prima della partenza, soprattutto se il viaggio viene programmato con molti mesi di anticipo. Se prenotate uno dei miei tour, ci penserò io a darvi tutte le informazioni aggiornate, voi dedicatevi solamente al relax e alle bellezze da scoprire.

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Chi sono

in marocco con lisa

Mi chiamo Lisa e fin da piccola ero affascinata dai racconti di viaggi e dalle altre culture.

Oggi con T.L. TOURS, organizziamo tour in Marocco con l’obiettivo di far conoscere la vera cultura, l’ospitalità e le tradizioni attraverso il contatto con la gente locale

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