Storia del kajal o kohl e l’uso nella cosmesi moderna

La storia del kajal o kohl si perde nella notte dei tempi, quando ancora esistevano le grandi civiltà che hanno reso grande il nostro mondo.

Ma cos’è il kajal o kohl?

Gli uomini sicuramente si guarderanno attorno dubbiosi ma le donne sapranno rispondere in modo deciso e sicuro. Si tratta della classica matita per gli occhi che vede la sua storia nascere nell’età del bronzo.

La storia del kajal nell’antichità

Si diffonde a partire dal XXXVI secolo a.c. nel Nordafrica, Africa subsahariana, Medio Oriente e Asia meridionale come protezione dalle infezioni all’occhio.
La sabbia e le condizioni a volte insalubre delle acque creavano spesso problemi di infezione agli occhi, soprattutto nei bambini. Per questo le madri coloravano le palpebre degli infanti per rafforzare le difese degli occhi e riparare il piccolo dal malocchio.
Il fatto stesso di scurire le palpebre poi era un metodo per ripararsi dagli abbaglianti raggi del sole, soprattutto nelle ore e nelle stagioni in cui era più forte.
Il kajal o kohl inizialmente era usata in forma di polvere e grasso animale e veniva spalmata con un apposito bastoncino di feltro. Era usata prevalentemente dalle donne ma anche dagli uomini nelle occasioni speciali e durante certi rituali.
La composizione originale era di galena, malachite e antimonio mentre il grasso fungeva da collante per far aderire la polvere alla palpebra, altrimenti sarebbe volata via. La colorazione variava dal nero intenso al grigio in base alle quantità dei singoli elementi in polvere e alle funzioni per le quali era usato.

Le civiltà che più hanno esaltato il potere estetico del kajal sono gli egizi e in un secondo momento gli indiani. Mentre i berberi come da tradizione hanno le ciglia talmente scure da sembrare sempre truccati.

foto del kajal
Entrambe le foto sono state tratte dal web

Il kajal nell’estetica moderna

Poco e niente è rimasto degli antichi rituali di bellezza delle antiche popolazioni del Nordafrica e del Sahara, ma il kajal ha mantenuto intatta la sua utilità.

Ancora oggi infatti molte donne lo usano per allargare lo sguardo, far risaltare il colore degli occhi o per attenuare i segni di un viso stanco. Oggi esistono matite per gli occhi in tantissime nuances ma il kajal originale si può trovare ancora in polvere girando nei negozietti di Fes o di Marrakesh.

Le donne marocchine lo usano ancora per accentuare la profondità dello sguardo e anche gli uomini a volte ne fanno uso. Il fatto che sia versatile e adatto a tutte le età lo fa diventare un prodotto intramontabile.

Come si applica il kajal? 

Per delineare al meglio la forma degli occhi ed ottenere uno sguardo intenso e profondo, soprattutto evitando antiestetiche sbavature, è necessario almeno un doppio passaggio, fino a ottenere un risultato omogeneo.

Ma se si desidera ottenere uno sguardo da gatta che continua anche all’esterno dell’occhio e verso l’attaccatura dei capelli, le make up artist consigliano di usare l’eyeliner che ha un tratto sicuramente più preciso.

L’eyeliner è l’evoluzione attuale della matita per gli occhi creato per chi non ha troppa dimestichezza con il prodotto e le mani ferme. E dato che è più semplice da usare a volte anche le marocchine ne fanno uso. Ma non raccontatelo a nessuno! 😉

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